I big data per la sanità

La medicina è la scienza che si dedica alla cura e alla salute delle persone e affonda le sue radici nei tempi antichi (i popoli egiziano ed assiro babilonese la esercitavano, l’europa medievale e rinascimentale ne hanno fatto materia di ampia applicazione e studio) e nei secoli più recenti impone un rigore scientifico estremamente efficace per l’allungamento della vita media e per la qualità della salute dei popoli.
Medicina è anche l’esercizio dell’attività professionale da parte del professionista, del dottore come si amava chiamarlo una volta, ovvero può essere letta nella sua dimensione più umana e individuale, dove il contributo dell’esperienza del medico, la sua sensibilità ed il suo intuito arricchiscono le scoperte scientifiche che la scienza medica può offrire.

 

i big data in sanità

 

Il livello di professionalità ed esperienza del singolo medico può portare a diagnosi che si discostano da quelle che farebbero altri professionisti di fronte al medesimo caso, provocando talvolta ritardi nell’individuazione della corretta terapia e nella sua tempestiva applicazione.
La diversa interpretazione da parte del professionista del significato diagnostico dei sintomi rispetto a quelle che potrebbero fornire altri professionisti può al contempo rappresentare un arricchimento per la comunità scientifica, se i tali interpretazioni e letture dei vari casi venissero messe a fattor comune, per una dialettica condivisione.
I big data rappresentano oggi un’occasione per creare uno spazio di interscambio di informazioni, scoperte, interpretazioni terapeutiche.
La tecnologia, ormai largamente diffusa e di comune utilizzo da parte dei professionisti della scienza medica, offre strumenti per l’archiviazione di storie cliniche, di dati relativi a diagnosi , ad uso delle community di medici che possono mettere a fattor comune i propri personali contributi quotidiani.
Le diagnosi continuerebbero ad essere definite da un unico professionista a cui il paziente si affida, ma prodotte con l’ausilio di equipe virtuali a cui il singolo professionista può partecipare.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico da applicare alla scienza medica e alla sua diffusione renderanno sempre più agile la capacità di raccolta e di archiviazione dei dati.
La tecnologia accompagnerà i medici nel loro lavoro quotidiano riducendo i costi di ricerca di informazioni, di formazione e di aggiornamento, aumentando la diffusione delle conoscenze a disposizione degli operatori sanitari che implementano terapie e cure, migliorando l’efficacia delle stesse a beneficio della salute dell’utente finale.
Si stima che la tecnologia possa essere applicata all’80% delle attività svolte dal medico.
La tecnologia trova già oggi applicazione nei test clinici, nei check-up, nella diagnosi, nelle prescrizioni mediche
Oggi e in futuro le stesse funzioni verranno poi supportate da sensori tecnologici passivi che raccolgono costantemente i dati sanitari del paziente fornendo analytics sullo stato di salute del paziente e sulla corretta adesione dello stesso alle terapie prescritte.
I computer e i device mobili possono organizzare e archiviare i dati sanitari, possono integrare la storia clinica del paziente e tenere traccia dei cambiamenti e delle evoluzioni.

Rimandiamo per un approfondimento sui tools per smartphone destinati al controllo del battito cardiaco, dell’udito, della glicemia all’articolo.

 

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