Il cloud computing in sanità: è sicuro?

L’utilizzo di sistemi informativi in sanità, migliora la qualità dei servizi medici, l’esperienza del paziente e conseguentemente l’efficienza dell’intervento professionale, il tutto portando una diminuzione della spesa.

Cloud computing in sanità

Com’è la situazione di informatizzazione sanitaria? Allo stato attuale, esistono diverse soluzioni digitali che sono già ampiamente in utilizzo nel settore sanitario. Pensiamo ai sistemi di archiviazione e trasmissione di immagini, ai sistemi informativi clinici, sistemi per la sanità, sistemi radiologici, ecc. ecc. La tecnologia in ambito sanitario rende più rapido e preciso il processo di lavoro.
Manca però ancora l’integrazione tra queste tecnologie, manca la possibilità per il paziente di avere accesso ai suoi dati, alle sue immagini diagnostiche.
Il cloud computing potrebbe essere l’effettiva ed efficace soluzione al problema di accessibilità dei dati del paziente. La crescita prevista per i prossimi anni, infatti, sembra confermare quanto appena detto. Le stime parlano di un aumento del 300%

Cloud computing, aspetti positivi:
– aumento qualità servizi medici
– diminuzione costi di archiviazione documenti
– condivisione dati con altre strutture ospedaliere e medici
– prevenire la perdita dei dati
– informazioni facilmente e velocemente reperibili e consultabili
– accesso 24h/24 e 7gg/7 alle informazioni

Cloud computing, aspetti negativi:
– preoccupazione sulla sicurezza dei dati
– mancanza di professionalità da dedicare al processo di migrazione dei dati
– carenza di collegamenti internet veloci in determinate aree del mondo

I vantaggi derivabili dall’archiviazione dei dati in cloud non sono trascurabili, si parla infatti del +300% del ritorno sull’investimento, passando da 1.8 miliardi di $ del 2011 a 5.4 miliardi nel 2017, a livello mondiale.

Quindi non resta altro che vedere come si proteggono i propri dati salvati in cloud:
1. criptare i dati
2. salvare le chiavi di accesso ai dati lontano dai dati criptati
3. mantenere il controllo e la proprietà delle chiavi criptate
4. aggiornare le policies di controllo di accesso
5. essere aggiornati sui nuovi fattori di rischio

Chi di voi usa sistemi di cloud computing? Quali sono i limiti e quali i vantaggi nel vostro lavoro?

FONTE:
http://gazzang.com/can-health-care-data-be-secure-in-the-cloud
http://www.marketsandmarkets.com/Market-Reports/cloud-computing-healthcare-market-347.html
http://www.assodigitale.it/2013/07/23/forte-crescita-del-cloud-computing-nella-sanita-europea/
Per maggiori informazioni su questo Market Insight, intitolato “Cloud Computing in European Healthcare IT – A Cost Effective Information Exchange Solution”, si prega di contattare Anna Zanchi, Corporate Communications di Frost & Sullivan,

2 thoughts on “Il cloud computing in sanità: è sicuro?

    1. AppocrateAppocrate

      La tematica privacy e i rischi legati alla sicurezza dei dati sensibili sono i nodi più complessi e gli aspetti più spinosi della digitalizzazione sanitaria. Però come avete letto nell’articolo, ci sono già delle modalità di protezione dei dati che certamente potranno essere migliorate sempre più.
      La vostra farmacia utilizza servizi di cloud computing?

      Grazie per la condivisione!

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