Il mondo della sanità digitale in Italia. Intervista all’Ing. Michele Maltese

Michele Maltese è co-founder e Amministratore Delegato di Appocrate. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, per oltre un ventennio ha studiato la diffusione di dispositivi medicali nel settore cardiovascolare, chirurgico e oncologico, come Fondatore e Amministratore di Invatec Italia e manager in Medtronic.
Come profondo conoscitore del settore sanitario, ha partecipato a gruppi di lavoro per la progettazione e per lo sviluppo di nuove tecnologie medicali e per l’introduzione di nuove terapie, offrendo il suo contributo nelle aree ricerca e sviluppo, marketing e commerciale.

Ecco qui una sua intervista.

Michele Maltese - ad Appocrate
Quando ha compreso il potenziale che hanno la tecnologia e il digitale nel migliorare l’erogazione e la fruizione dei servizi sanitari?
Ho osservato come negli ultimi anni noi cittadini ci siamo evoluti nel richiedere servizi e prodotti alle aziende, sia private che pubbliche, in tutti i settori. Utilizziamo sempre più il mondo web multicanale attraverso il computer, il tablet e lo smartphone per accedere ai servizi, e vorremmo avere anche nel settore sanitario la medesima facile reperibilità di informazioni ed operatività.
Oggi siamo più informati ed utilizziamo strumenti tecnologici molto evoluti ma anche di semplice uso, capaci di accedere a milioni di informazioni in tempo reale. Preferiamo informazioni trasparenti e dirette, per poter scegliere, confrontare, decidere.
Sappiamo che ogni anno in Italia vengono erogate oltre 1 miliardo e 300 mila prestazioni sanitarie, tra SSN, sistema privato convenzionato e prestazioni specialistiche private. L’accesso alla prestazione è spesso causa di frustrazione per la difficoltà di scegliere e prenotare il tipo di prestazione richiesta. Ci siamo quindi chiesti come potevamo creare uno strumento utile e gratuito per gli utenti e conveniente per la struttura erogatrice. Abbiamo quindi pensato a Prenoting.
Prenoting utilizza gli strumenti tecnologici che usiamo quotidianamente e ci fa accedere direttamente ai sistemi di prenotazione dei servizi, con riduzione dei tempi e dei costi sia per noi utenti (telefonate, spostamenti, code) che per la struttura erogatrice del servizio (maggiore efficienza e riduzione delle mancate visite).

Appocrate sta per compiere il secondo anno di attività in un settore in rapido cambiamento: la digitalizzazione in sanità. Cosa avverte di diverso da quando avete iniziato ad oggi?
Beh, all’inizio ricevevo commenti del tipo: “i tempi non sono ancora maturi”, “abbiamo altre priorità”, “solo i ragazzini usano internet?”, “i nostri pazienti sono anziani e non usano lo smartphone”, “non ci sono soldi”.
Oggi c’è la consapevolezza che le nuove tecnologie possono essere di aiuto e motore di sviluppo. E possono essere fonte di risparmi e quindi di risorse per nuovi investimenti.
Adesso i decisori, ovvero le istituzioni, i politici, i direttori generali, sono più convinti che l’innovazione sia un passo necessario, e quindi anche la digitalizzazione in sanità viene vista come un’ opportunità, e le nostre proposte vanno in questa direzione.

Prenoting rappresenta il primo progetto di Appocrate ed è stato lanciato da poco. Ci piacerebbe raccogliere le sue prime impressioni. Prenoting Poliambulanza, come è stato accolto dai cittadini di Brescia?
Prenoting è stato condiviso subito con la Fondazione Poliambulanza di Brescia, che ha mostrato una attenzione particolare verso i propri utenti e ci ha fornito il massimo della collaborazione e della trasparenza.
Gli utenti che utilizzano Prenoting Poliambulanza possono vedere la disponibilità e i costi delle prestazioni senza alcuna necessità di una registrazione preventiva sia in regime SSN che a pagamento e hanno quindi la possibilità di scegliere e decidere. Il cittadino apprezza in particolare la trasparenza e la semplicità di utilizzo: con pochi tocchi si può scegliere data e ora e prenotare direttamente, senza telefonare, senza andare agli sportelli, senza code. Risparmiando tempo e denaro. Sia l’App che la prenotazione sono gratuiti.
Abbiamo intervistato alcuni cittadini che hanno utilizzato Prenoting Poliambulanza e la maggior parte delle risposte sono state positive: bella, semplice e utile. Abbiamo ricevuto anche qualche suggerimento, che stiamo prendendo in considerazione per gli sviluppi futuri. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare i cittadini alle strutture sanitarie, quindi ogni singolo commento, suggerimento, considerazione viene preso da noi molto seriamente per migliorare il servizio.

Quali pensa che siano le criticità più complesse nell’attuazione di una piena digitalizzazione in sanità?
Sicuramente la frammentazione di soluzioni ITC utilizzate dalle singole strutture sanitarie, come in tutta la PA. Inoltre alcuni funzionari, sia pubblici che privati, sono ancora riluttanti all’adozione delle nuove tecnologie, e questo ritarda il processo di innovazione.
Ci troviamo di fronte a migliaia di processi che potrebbero essere digitalizzati, ma che oggi vengono gestiti localmente con tecnologie diverse e che quindi comportano tempi lunghi per poter essere cambiati.

Quali sono gli obiettivi di Appocrate nei prossimi 12 mesi?
Appocrate è una startup nata nel 2013 con una missione precisa: fornire innovazione nell’ambito della salute e del benessere, a servizio del cittadino. Siamo convinti che possiamo portare un contributo nell’adozione delle nuove tecnologie digitali che consentano di migliorare il rapporto tra il cittadino e gli erogatori di servizi sanitari.
Prenoting Poliambulanza è soltanto il primo passo. Nei prossimi mesi il progetto Prenoting sarà sicuramente implementato con nuove funzionalità ed esteso ad altre strutture sia private che pubbliche, con cui abbiamo già intrapreso un percorso, declinato alle esigenze della singola struttura o del gruppo.
Appocrate vuole essere inoltre un interlocutore dinamico nell’ambito di diverse aree di innovazione digitale, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti di Marketing, Social, Analytics, ed in particolare della Comunicazione, che in ambito sanitario non è mai stata utilizzata in modo specifico ed efficace. Abbiamo già contatti e progetti con varie aziende, che mostrano interesse nel cambiare approccio al loro modo di comunicare e di interloquire con i propri utenti. Speriamo di trovare altre aziende come Poliambulanza, attente alla qualità del servizio offerto e trasparenti nei confronti dei propri utenti.

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