La cartella clinica elettronica per una maggiore qualità della cura.

L’adozione di sistemi informatici nella sanità implica il mantenimento, se non addirittura il miglioramento della qualità del servizio e della cura offerti.

la cartella clinica elettronica

la cartella clinica elettronica

E’ noto che quasi la metà degli errori clinici sia causato dall’illeggibilità delle cartelle scritte a mano, da errori di interpretazione e di trascrizione manuale.
La digitalizzazione della cartella clinica può ridurre sostanzialmente la probabilità che si verifichino tali errori, come riporta la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Desio Vimercate, vincitrice del premio ICT in Sanità 2011, meritato per l’adozione della cartella clinica digitale, come afferma la Direzione generale, la cartella informatizzata ha portato ad una maggiore trasparenza nelle procedure e ad una riduzione del contenzioso con i pazienti.
Tutti gli operatori, dai medici agli infermieri e terapisti della riabilitazione accedono alla cartella attraverso la carta SISS (Sistema Informativo Socio Sanitario) fornita dalla Regione Lombardia ai propri operatori sanitari e ognuno ha il suo profilo. Gli operatori riportano sulla cartella, passo dopo passo, ogni intervento effettuato sul paziente. Le segnalazioni, dalla somministrazione della cura all’esito di un esame, è registrato in modo permanente sul diario del paziente. Il sistema è in grado anche di generare note automatiche, derivanti per esempio da una pianificazione di cura farmacologica pre o post intervento. In caso di mancata somministrazione di un farmaco, ad esempio, compare un avviso. Esami e visite, interventi chirurgici, farmacoterapia, allergie e persino le riunioni di équipe sono tracciate e visionabili in tempo reale. L’utilizzo della cartella informatizzata permette al medico di effettuare il giro di visite avendo già potuto visionare in anticipo l’intera storia clinica del paziente e una volta giunto nella stanza può dedicare un tempo maggiore all’esame o al colloquio con il paziente stesso. La digitalizzazione, come dimostra questo caso virtuoso, consente di avere prima il referto degli esami, di dimettere i pazienti senza inutili ritardi, di essere più efficaci nel processo di ricovero e quindi di ridurne i tempi, mantenendo inalterato il livello qualitativo della cura e garantendo una maggiore efficienza nel servizio offerto.

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