La medicina dei sani

Nel 2020 in Italia un terzo dei nostri connazionali avrà più di 60 anni.
E’ cosa ormai nota il dato del progressivo invecchiamento della popolazione, ma forse meno sottolineato il fatto che questi italiani avranno molte più ore di tempo libero rispetto a quelle di cui possono godere oggi e che buona parte di queste, si stima, verranno dedicate alla cura del corpo ed alla ricerca del benessere fisico.

la medicina dei sani

Intrecciato al dato anagrafico di un’Italia che invecchia, vi è il fenomeno culturale del “declino dell’intermediazione”: da alcuni anni ormai si è diffusa la tendenza, in moltissimi campi, ad avere un atteggiamento di autonomia, di autogestione, agevolati dall’abbondanza di informazioni e di strumenti un tempo non disponibili.
Anche nel mondo della salute l’utente si sta orientando sempre più verso una gestione autonomaautomedicazione, alla prevenzione, al corretto stile di vita.
Nella cosiddetta “medicina dei sani”, fondata su questi principi, c’è spazio per scelte quotidiane che rimuovono i fattori di rischio (prevenzione primaria), per l’utilizzo dei farmaci destinati all’automedicazione per la gestione del disturbo (di cui il 60% degli italiani dichiara di aver fiducia), per il monitoraggio costante dei dati fisiologici laddove ci si trovi a fronteggiare una malattia cronica.
La gestione autonoma della salute, la medicina dei sani, si può tradurre infine in un ricorso più appropriato del sistema sanitario pubblico, laddove davvero utile o indispensabile, contribuendo quindi in modo significativo alla sostenibilità economica del sistema, oggi profondamente i crisi.
Un grande aiuto in questo percorso di autonoma gestione del proprio benessere deriva dalle informazioni rintracciabili sul web, nei numerosi e accreditati siti e forum che si occupano di stili di vita e salute, quali per esempio quelli delle principali fondazioni nate per la ricerca, la diagnosi precoce e la cura di alcune malattie.
utilizzo di App che ci ricordano di fare movimento fisico, ci segnalano quando ingeriamo troppe calorie o troppi zuccheri, tengono monitorato e registrato lo stato della nostra pressione o della temperatura corporea, ed altro ancora.
esistenza di pochi e lontani ospedali. Oggi è una scelta di protagonismo consapevole ed informato: l’utente preferisce prendersi cura di se stesso prima di doversi far curare da altri.
Si è finalmente capito che le malattie non spuntano come funghi il mattino dopo una notte di pioggia, ma spesso sono maturate nei decenni precedenti, alimentate da stili di vita inadeguati al mantenimento dello stato di salute ottimale.

Oggi l’utente lo sa e può scegliere di invertire la rotta, e aiutarsi ogni giorno a rimanere sano.

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