Sanità: la spending review e la digitalizzazione

Sanità: la spending review e la digitalizzazione

Sanità: la spending review e la digitalizzazione.

Dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione è stato quantificato il risparmio derivabile dalla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico nei presidi ospedalieri italiani: 5 miliardi di euro. Una stima conservativa dei risparmi potenziali ottenibili con l’introduzione del FSE per ogni cittadino si attesta tra il 3% ed il 5% della spesa sanitaria pubblica – tra i 3 ed i 5 miliardi di euro annui (Dati normalizzati derivanti dall’applicazione del FSE in Canada – eHealth Infoway – e da sperimentazioni realizzate in alcune regioni italiane).
La Confindustria nella sua relazione “Progetto ICT nella Sanità” quantifica in 9,3 miliardi di euro i risparmi offerti dalla digitalizzazione in senso allargato nella Sanità italiana.
Da uno studio a suo tempo offerto dal Ministero per la PA e per la Semplificazione guidato dal ministro Brunetta emergeva che lo stato potrebbe risparmiare 600 milioni di euro ogni anno attraverso le prescrizioni mediche digitali, che potrebbero sfruttare la medesima piattaforma su cui viaggiano i certificati on line.
Cifre che in tempi di tagli possono far sperare in una più corretta riallocazione delle risorse, finalizzata alla salvaguardia della qualità del servizio offerto.
L’informatica e la riorganizzazione di processi e procedure che ne derivano rappresentano oggi la risposta costruttiva alla spending review imposta al nostro Paese dalla crisi economica che lo attanaglia.

Fonti: -Coordinamento Servizi e Tecnologie – Progetto ICT nella Sanità

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