La spesa sanitaria in Italia e nei paesi dell’OCSE

I segnali di ripresa economica sono stati registrati, nonostante ciò la crisi si sente ancora in tutti i settori, non siamo ancora tornati ai regimi di investimento pre-crisi.
In particolare, come descrive l’OCSE nel report “Health Statistics 2014” ha da pochi giorni pubblicato, la spesa in sanità ha continuato a scendere per alcuni Stati europei, in particolare in quei Paesi dove la crisi economica è stata più forte come la Grecia, il Portogallo, l’Italia, la Spagna.

In Italia, sappiamo che la spesa destinata alla sanità è diminuita in seguito alle riduzioni dei disavanzi di bilancio attuate dai vari governi per fronteggiare la crisi economica. Il fatto che la percentuale di PIL destinato alla sanità in Italia, attestandosi intorno al 9.2%, sia di poco inferiore alla media europea (del 9,3%) ci rincuora.
La finanza pubblica rappresenta, per quasi tutti i paesi dell’OCSE, la principale fonte di sostegno economico della sanità. In Italia, in particolare, il 77% della spesa sanitaria è stato supportato da fonti pubbliche, un dato superiore alla media dei paesi OCSE che è il 72%.
Come si vede dal grafico, l’Italia è nella seconda metà della classifica per la spesa in sanità, ovvero dove i livelli di spesa incominciano a decrescere sotto la media europea. Ma dove ancora il welfare state ha un peso importante, siamo in quella parte di società dove il pubblico supporta finanziariamente buona parte della spesa sanitaria complessiva del Paese.
Sul totale della quota del PIL destinata alla spesa sanitaria, in Paesi come l’Italia, i Paesi Bassi, il Lussemburgo, la Norvegia, il Regno Unito, la percentuale di denaro investita dai portafogli privati è molto più bassa di quella investita dal Pubblico, esiste un sistema di sostegno pubblico. Questo dato ci sembra quasi ovvio, nella nostra cultura di cittadini: paghiamo le tasse per avere una serie di servizi offerti dallo stato, tra cui la Sanità. Ma se lo confrontiamo allo stesso dato relativo agli Stati Uniti d’America, vediamo una grandissima differenza. Negli USA, infatti, come già tutti sappiamo, la copertura sanitaria e la spesa relativa alla sanità è per oltre la metà sulle spalle dei Privati, come si vede dal grafico.

la spesa sanitaria in Italia e nei paesi dell'OCSE

Fonte immagine: http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato383151.pdf

Nel report viene anche riportato un altro dato di particolare interesse: la diminuzione di spesa farmaceutica di circa il 6% reale dal 2009 al 2012. Fattore che ha provocato una riduzione complessiva della spesa in sanità.
La riduzione della spesa farmaceutica è il risultato di diversi interventi, tra cui i tetti di spesa delle regioni, riduzione di margine per gli intermediari farmaceutici e i farmaci generici che hanno ridotto i prezzi dei medicinali.
Il farmaco generico costa meno del suo gemello “di marca”, quindi sostanzialmente riduce il margine di guadagno del produttore a vantaggio di una minore spesa da parte del consumatore.

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