L’era dell’e-health è iniziata

e-health era

In questi ultimi anni sono nati gli SmartPhone, i Tablet, le App e ci si può collegare ad internet in modo semplice e veloce ed in aree sempre più vaste. In Italia, la diffusione di Smartphone e Tablet (32 milioni e 2,9 milioni rispettivamente , Ricerca 2013 dell’Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano) procede a ritmi velocissimi e le persone sono in grado di connettersi senza collegarsi ad un computer. I cittadini sono più informati e pronti per adottare processi più tecnologici ed efficienti.
Gli argomenti più gettonati sono:

  • Agenda Digitale
  • Crescita 2.0
  • Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)
  • Cartella Clinica Elettronica
  • Archiviazione digitale dei dati
  • Servizi digitali per il cittadino
  • Mobile-health
  • e-Cloud

Ma sentite parlare anche di Spending Review, nella doppia veste di tagli orizzontali (che agiscono direttamente sulla qualità del servizio) e miglioramento di efficienza per ridurre i costi utilizzando le nuove tecnologie.

In realtà l’Italia ha iniziato il processo di digitalizzazione nella PA e nella Sanità Pubblica almeno 10 anni fa e ha aderito a molte iniziative della Comunità Europea per migliorare l’efficienza del Sistema.
Vengono investiti anche tanti soldi: la spesa complessiva allocata alla digitalizzazione della Sanità Italiana è stata di 1,23 Miliardi di Euro nel 2012, in diminuzione del 5% rispetto al 2011 (dati Osservatorio ICT in Sanità). In questa cifra è compresa la quota spesa dagli oltre 47000 medici di famiglia, di circa 54 Milioni di Euro, corrispondente a circa 1.150,00€ per medico.
Ma se fate un giro in un ospedale vedrete ancora un mare di carte accumulate su tavoli e scaffali, macchine per il fax, computer con software obsoleti, raccoglitori con i dati paziente archiviati per singolo ufficio o dipartimento, ed il vostro gentile medico che vi chiede di portare da casa tutto ciò che avete e che serve per rispondere meglio alla vostra richiesta.
Gli investimenti non hanno ancora portato ad una vera rivoluzione e al conseguente reale risparmio derivante dalla maggiore efficienza. Stiamo parlando di circa 7 Miliardi di Euro l’anno (stima Osservatorio ICT in Sanità) di risparmi per il sistema sanitario e di quasi 8 Miliardi di risparmi per i cittadini (prenotazioni e referti on-line, assistenza domiciliare tramite telemedicina, gestione informatizzata della richiesta dei farmaci…)!
14 miliardi di risparmi, senza modificare la qualità del servizio, ma solo applicando la tecnologia disponibile.
Sembra che il cittadino sia già pronto a questa rivoluzione digitale, ma il Sistema Sanitario ed il Medico non viaggino alla stessa velocità.
L’era della e-Medicina è già iniziata. Cosa ne pensate? Vi viene in mente qualche altro campo di applicazione che potrebbe migliorare il rapporto con il vostro Medico ed il Sistema Sanitario?

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