mHealth, taglio dei costi e minor numero di ospedalizzazioni sono i vantaggi del monitoraggio in remoto dei pazienti

Le nuove tecnologie hanno permesso negli ultimi anni di rivoluzionare l’offerta e la fruizione di determinati servizi. La sanità è uno dei settori che sta investendo maggiormente nella digitalizzazione. Dal Fascicolo Sanitario Elettronico, alla telemedicina, al monitoraggio in remoto dei pazienti, l’applicazione digitale alla sanità può toccare davvero molteplici aspetti.

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Il solo mercato del remote control dei pazienti, a livello globale, è valutato 31.4 miliardi di dollari, device, software e applicazioni mobile inclusi (Fonte Dati: Kalorama Information, 2015).
I grandi investimenti dipendono dal fatto che implementare servizi digitali per il monitoraggio in remoto dei pazienti riduce notevolmente i costi. Uno studio condotto per un intero anno in Pensylvania ha dimostrato che applicando sistemi di remote control su pazienti cardiologici si può risparmiare circa 8.000 $ all’anno a paziente e ridurre l’ospedalizzazione del 30%.

L’evoluzione dei servizi di remote control prevede l’integrazione di device wearable che trasmettano i dati del paziente ad un’app mobile utilizzata dal medico o dal care giver.

Il tempo reale di acquisizione dei dati permette al medico di agire tempestivamente e prevenire eventuali peggioramenti del paziente evitando quindi l’ospedalizzazione.

In aggiunta alla crescita del settore del remote monitoring dei pazienti, anche l’Internet of Things e la comunicazione macchina-macchina sono ambiti per cui è prevista una crescita di spesa dai 255.87 miliardi di dollari del 2014 ai 947.39 $ del 2019 (Fonte dati MarketsandMarkets report).

Quindi i vantaggi del remote control sono: lato paziente un effettivo controllo più puntuale da parte del medico, lato ospedale un forte risparmio in termini economici e in termini di ricadute dei pazienti.

Un approccio che garantisce soddisfazione da parte di tutti gli attori, è un approccio vincente che certamente verrà integrato.

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