App per la salute, ecco chi le usa

Un ricerca di Pewinternet.org ha definito una sorta di identikit dell’utente di applicazioni mobili in ambito medicale. La ricerca è stata condotta sul mercato statunitense, ma possiamo traslarla anche sull’Europa.

Mobile healthcare

A dispetto di quanto avremmo potuto prevedere, leggendo le classifiche relative al maggior numero di download di applicazioni medicali (di cui molte sono per gravidanza, fertilità, ciclo mestruale), il 54% degli utenti m-health è di sesso maschile.
L’età media è abbastanza bassa, 35 anni, ma sufficiente per comprendere di avere a che fare con un utente sufficientemente adulto e sufficientemente digitalizzato.

Sul fronte dei device che il nostro utente ehealth utilizza per accedere alle informazioni, troviamo che l’87% possiede uno smartphone, di cui il 33% (meno della metà) di marca Apple, un iPhone, quindi.

Come si comporta l’utente m-health? Quali sono le attività che svolge utilizzando il suo device mobile per questioni mediche sanitarie?
Il 61% scarica un’applicazione mobile, abbiamo già visto quali sono le sottocategorie più gettonate in questo articolo.
L’85% degli utenti ehealth utilizzano i social network per avere informazioni relative alla sanità e alla salute.
Il 76% utilizza gli strumenti mobili e digitali per scaricare la prescrizione del medico curante.

Ultimo dato, molto importante, si riferisce al fatto che il 30% degli utenti che utilizzano i sistemi digitali in ambito healthcare, sono assistenti medici e operatori sanitari.

Da questi dati comprendiamo che digitalizzare i servizi sanitari e fornire delle soluzioni tecnologiche per rendere più accessibili le informazioni sulla salute e sul benessere, è un vantaggio non solo per l’utente ma anche per gli operatori del settore!
Bisogna cercare di ridurre la distanza che esiste tra i pazienti e gli operatori sanitari grazie alla tecnologia.

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