Sanità Digitale, il punto di vista di un osservatore attento

Per lo speciale di CloudPeople dedicato al Forum PA 2014, Michele Maltese, CEO di Appocrate, ha fatto il punto della situazione sullo stato dell’arte della digitalizzazione in sanità.

sanità digitale e forum PA 2014

Una congiuntura di fattori economici, politici, sociali e culturali fanno da cornice ad un quadro non troppo roseo di quanto è stato fatto ad oggi per attuare il processo di digitalizzazione. Parliamo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e della Sanità dal 2000 e di fatto i dati sull’effettiva attuazione di tutto quello di cui si parla da 14 anni, non sono propriamente impressionanti.
Si parla in modo sempre più concreto di mobile health, di telemedicina, di assistenza sanitaria in remoto, di fascicolo sanitario e abbiamo a disposizione diverse soluzioni tecnologiche, e… basterebbe poco per raggiungere dei risultati.

Basterebbe iniziare a fare, come dice Michele Maltese. Il freno è culturale? Si ha la tendenza a vedere la digitalizzazione sanitaria come un costo, piuttosto che come un investimento? Se il Sistema Sanitario Nazionale non riesce a stare al passo con la richiesta degli utenti e con il progresso tecnologico che permette di innovare la sanità, chi deve intervenire?
La percentuale di cittadini italiani che interagisce con la PA attraverso internet è il 17%, che confrontato con il 40%/50% della media europea non ci fa essere ottimisti… il deficit però non è nei cittadini che possiedono e fanno largo uso di dispositivi mobili, bensì nei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.

Nell’articolo scritto per CloudPeople, troverete interessanti spunti.
Aspettiamo di leggere le vostre considerazioni al riguardo nei commenti. Perchè la Pubblica Amministrazione non offre servizi digitali al cittadino? Quali sono le cause del ritardo? Come potremmo migliorare le cose?

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