Telemonitoraggio e teleassistenza sanitaria, il futuro della nostra economia

Secondo i dati Cisco recentemente forniti in occasione del EMC World 2014 di Las Vegas Il valore globale dell’Internet of Things nel decennio 2013-2022 si attesterà nel mondo in 10,6 trillioni di euro.

Come abbiamo avuto modo di approfondire nell’articolo “Sanità tra Internet of Things e Internet of Everythings” è una possibile evoluzione dell’uso della Rete, dove gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri (persone, animali e cose).

Uno spicchio davvero significativo dell’investimento previsto verrà destinato alla ricerca di soluzioni digitali e tecnologiche per il miglioramento della salute e del benessere quotidiano delle persone, nel loro vivere gli spazi domestici anche in condizioni di fragilità fisica o cognitiva.

Nel medesimo decennio, si stimano di circa 310 miliardi di euro gli investimenti europei in e-health, ovvero nel complesso di soluzioni e tecnologie informatiche applicate alla salute ed alla sanità, di cui il 15-20 % avverrà in Italia, da parte di aziende e amministrazioni tricolore.

In Italia la ripartizione di spesa, secondo un’analisi giugno 2014 di StageUp  su dati Cisco e Frost&Sullivan del 2013, dovrebbe avere le seguenti proporzioni:

spesa sanità digitale in Italia 2013-2022

Source data Cisco e Frost & Sullivan – StageUp

L’offerta di servizi e prodotti, derivante da tali significativi investimenti, è la risposta ad un’ampia serie di domande e bisogni latenti, emersi grazie alla tecnologia che nei prossimi anni renderà possibile e concreta la soluzione.

Una popolazione in rapido invecchiamento, per esempio, chiede soluzioni di teleassistenza sanitaria  domestica, un incremento significativo delle fragilità cognitive, probabilmente collegato all’innalzamento dell’età media della popolazione, oggi chiede soluzioni tecnologiche (di monitoraggio e di alert) per alleggerire i costi economici e sociali dell’accudimento a carico dei familiari, il riconoscimento di valore alla prevenzione induce a richiedere modalità economiche e facilmente utilizzabili di auto-checkup.
Questo neo-illuministico entusiasmo per la scienza e la tecnica, declinata nella ricerca e offerta di soluzioni in favore della longevità e del benessere, crea importanti spazi di business, che a mio avviso si potranno rivelare occasioni vincenti di emersione dalla crisi, ormai irreversibile, in alcuni settori economici definitivamente maturi, creando occasioni di lavoro altamente qualificato in realtà produttive ecologicamente impostate.

5 thoughts on “Telemonitoraggio e teleassistenza sanitaria, il futuro della nostra economia

  1. Maurizio Brignoli

    Come indica l’articolo è una occasione da sfruttare per creare nuove aziende e soluzioni che oggi la tecnologia consente grazie a chipset dal costo contenuto e ad alto potenziale di calcolo. Non serve re-inventare la ruota ma solo applicare nel modo corretto e semplice ciò che è disponibile. La sfida delle imprese che investiranno in questi settori passano dall’investimento in risorse umane che anche le scuole e la formazione deve immettere sul mercato del lavoro. La formazione si è sempre dimostrata un elemento vincente per le aziende che la adottano.
    La crisi è un momento nel quale si devono covare le nuove idee per poi essere pronti alle richieste del mercato. Green economy, ICT, e-health made in Italy sono il giusto mix da coltivare per le aziende italiane.
    Investire in digital e-health significa:
    – risparmi per il cittadino in termini di tempo ;
    – miglioramento dei servizi offerti dalle amministrazioni;
    – qualità del benessere e sicurezza.

    1. Michele MalteseMichele Maltese

      Completamente d’accordo con Maurizio. Le idee non mancano, e la tecnologia è realmente a basso costo. L’importante è fare sistema, avendo come obiettivo comune la qualità e l’efficienza dei servizi. Non si deve pensare a tagliare risorse e costi, ma ad investire in innovazione, educazione e tecnologia per ottenere risparmi per il cittadino e per la pubblica amministrazione.

  2. Pingback: Mobile e App Economy? | Blog Appocrate

  3. Paolo Squillace

    sono assolutamente d’accordo con i commenti precedenti ma vorrei sottolineare che purtroppo esiste un freno alla possibilità di espansione del mercato che è la mancanza di una regolamentazione della remunerazione della prestazione di telemonitoraggio da parte del nostro SSN.
    Timidi segnali si sono visti a febbraio 2014 ma passi concreti in questo senso ancora mancano.
    Eppure il beneficio anche economico per il SSN è ormai dimostrato da almeno un decennio di sperimentazioni e di esperienze anche estere, non si capisce quindi questo ennesimo grave ritardo italiano.

    1. AppocrateAppocrate

      Il sig. Squillace ha pienamente ragione toccando questo aspetto che frena l’evoluzione dell’offerta del servizio sanitario. Considerando che il futuro dell’assistenza del malato cronico è verso la deospedalizzazione che sia domiciliare o territoriale, confidiamo si possa “sfruttare l’occasione” per definire e regolamentare anche la remunerazione delle prestazioni di telemonitoraggio.

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